Glossario veneziano, le parole dalla A alla Z
Un piccolo vocabolario per orientarsi tra calli, canali, barche, mestieri e sapori.

Parole per leggere la città
Un vocabolario nato dall’acqua
Venezia possiede parole che raccontano la sua forma e il modo nel quale è stata abitata. Alcune indicano strade, canali e spazi urbani; altre appartengono alle barche, ai mestieri, alla cucina e alla vita quotidiana. Questo glossario raccoglie i termini più utili per riconoscere la città oltre la superficie.
Le definizioni sono brevi e pensate per accompagnare la visita. Molte parole possiedono varianti di pronuncia e significato, perché il veneziano è una lingua viva, diversa tra città, isole e territori della laguna.
Il glossario non sostituisce l’ascolto. Offre una prima chiave: dopo aver incontrato una parola sulla pagina, sarà più facile riconoscerla su un nizioleto, in un mercato, in un bacaro o durante una conversazione.
Il glossario veneziano in due idee
Parole e luoghi
Ogni termine aiuta a leggere la città
Calle, campo, fondamenta, rio, bricola e squero non sono semplici parole locali. Distinguono forme, funzioni e gesti che appartengono alla struttura stessa di Venezia.
Memoria viva
Il vocabolario conserva ciò che la città ha vissuto
Mestieri, barche, cibi, spazi urbani e modi di dire restano riconoscibili attraverso i loro nomi. Il glossario diventa così una piccola mappa della memoria veneziana.
A
- Altana
- Terrazza in legno costruita sopra il tetto di un edificio. Veniva utilizzata per stendere i panni, prendere il sole e osservare la città dall’alto.
- Andar per bacari
- Passare da un bacaro all’altro bevendo un’ombra di vino e assaggiando cicchetti. Il percorso e la compagnia fanno parte dell’esperienza.
- Arsenale
- Grande complesso produttivo nel quale la Repubblica costruiva, equipaggiava e riparava le proprie navi. Fu uno dei principali centri industriali dell’Europa medievale e moderna.
- Arzana
- Antica forma della parola arsenale, ricordata anche da Dante. Indica il luogo nel quale si costruivano e mantenevano le imbarcazioni.
B
- Bacaro
- Piccola osteria veneziana nella quale si beve vino e si mangiano cicchetti, spesso in piedi o al banco.
- Barena
- Terreno basso della laguna coperto da vegetazione alofila e sommerso soltanto durante le maree più alte.
- Bauta
- Maschera veneziana composta tradizionalmente da volto bianco, tricorno e mantello nero. Permetteva di mantenere l’anonimato.
- Baicolo
- Biscotto veneziano sottile, secco e molto resistente alla conservazione. Il nome richiama la forma di un piccolo pesce.
- Barcarol
- Barcaiolo. Termine legato a chi conduceva imbarcazioni per il trasporto di persone o merci.
- Bricola
- Gruppo di pali infissi nel fondale per segnalare i canali navigabili e delimitare i percorsi nella laguna.
- Bucintoro
- Grande imbarcazione cerimoniale del doge, utilizzata soprattutto durante la Festa della Sensa.
- Bussolà
- Dolce tradizionale di Burano, ricco di burro e profumato. Può avere forma circolare oppure a esse.
C
- Ca’
- Forma abbreviata di casa, usata nei nomi di molti palazzi veneziani, come Ca’ d’Oro, Ca’ Pesaro e Ca’ Foscari.
- Calegher
- Calzolaio. Il termine sopravvive in numerosi nomi di calli e corti.
- Calle
- Strada veneziana tra due file di edifici. Può essere molto stretta o ampia e spesso prende il nome da mestieri, famiglie o chiese.
- Callesella
- Calle particolarmente stretta e breve.
- Campazzo
- Campo di forma irregolare o di dimensioni ridotte, spesso meno monumentale e più appartato.
- Campiello
- Piccolo campo veneziano, generalmente raccolto tra abitazioni e percorsi secondari.
- Campo
- Spazio aperto della città. In origine molti campi erano erbosi o non pavimentati. Soltanto San Marco viene comunemente chiamata piazza.
- Canèva
- Cantina o locale destinato alla conservazione del vino e di altri prodotti.
- Canocia
- Canocchia o cicala di mare, crostaceo impiegato nella cucina veneziana.
- Carampana
- Termine popolare oggi usato in modo scherzoso o poco gentile per indicare una donna anziana e trascurata. Il nome è legato alla zona delle Carampane.
- Castraura
- Primo piccolo germoglio del carciofo violetto di Sant’Erasmo, particolarmente tenero e ricercato.
- Castradina
- Piatto tradizionale della Festa della Madonna della Salute, preparato con carne di montone affumicata e cavolo.
- Caorlina
- Imbarcazione tradizionale da trasporto, oggi utilizzata anche nelle regate.
- Cicchetto
- Piccolo assaggio servito nei bacari: crostini, polpette, pesce, verdure o altre preparazioni accompagnate da vino.
- Comandador
- Figura pubblica incaricata in passato di proclamare ordini, sentenze e comunicazioni nelle strade della città.
- Corte
- Spazio interno o raccolto, spesso raggiungibile attraverso una calle o un sottoportego e condiviso da più abitazioni.
D
- Doge
- Massima autorità della Repubblica di Venezia. Veniva eletto e governava insieme alle magistrature e ai consigli.
- Dogaressa
- Consorte del doge. Partecipava ad alcune cerimonie pubbliche e possedeva un ruolo simbolico nella vita della Repubblica.
- Dàrsena
- Specchio d’acqua protetto destinato all’ormeggio e alla manutenzione delle imbarcazioni.
F
- Fanghiglia
- Sedimento morbido e umido dei fondali e delle zone che emergono con la bassa marea.
- Fegato alla veneziana
- Piatto preparato con fegato e abbondanti cipolle cotte lentamente, generalmente accompagnato dalla polenta.
- Fondaco
- Edificio destinato all’alloggio dei mercanti stranieri e al deposito delle loro merci, come il Fondaco dei Tedeschi.
- Fondamenta
- Strada costruita lungo il bordo di un canale. Unisce percorso pedonale, accessi alle case e approdi sull’acqua.
- Forcola
- Scalmo aperto in legno sul quale appoggia il remo nella voga alla veneta. La sua forma permette numerose posizioni.
- Fritola
- Frittella dolce veneziana tipica del Carnevale, spesso preparata con uvetta e pinoli.
G
- Galano
- Dolce sottile e croccante del Carnevale, fritto e coperto di zucchero.
- Ghebo
- Piccolo canale naturale che attraversa le barene e permette all’acqua di entrare e uscire con la marea.
- Ghetto
- Zona nella quale dal 1516 venne obbligata a risiedere la comunità ebraica veneziana. Il termine si diffuse in seguito in molte lingue.
- Gò
- Ghiozzo della laguna, piccolo pesce utilizzato soprattutto per preparare il brodo del risotto di gò.
- Gondola
- Imbarcazione veneziana asimmetrica, condotta da un gondoliere con un solo remo.
- Gondolin
- Imbarcazione stretta e veloce utilizzata nelle competizioni della Regata Storica.
- Gondolier
- Gondoliere. Conduce la gondola in piedi utilizzando remo e forcola.
I
- Imbarcadero
- Struttura o approdo dal quale si sale e si scende da vaporetti, traghetti e altre imbarcazioni.
- Impiraressa
- Donna che infilava le piccole perle di vetro di Murano, spesso lavorando in casa o nei cortili.
- Impirar
- Infilare, soprattutto le perle di vetro su fili sottili.
- Insula
- Isola urbana delimitata da rii e collegata alle altre attraverso ponti. Venezia è formata da molte insule.
L
- Laguna
- Ambiente costiero separato dal mare da cordoni litoranei e collegato ad esso attraverso bocche di porto.
- Lazzaretto
- Luogo destinato all’isolamento di persone e merci durante le epidemie. Venezia organizzò alcuni dei primi sistemi stabili di quarantena.
- Limonio
- Pianta delle barene con piccoli fiori violacei, capace di vivere nei terreni salmastri.
- Liston
- Passeggiata o percorso elegante e frequentato. Per estensione, indica anche l’abitudine di passeggiare in un luogo pubblico.
- Locanda
- Luogo di ospitalità per viaggiatori, spesso con possibilità di mangiare e bere.
M
- Marangon
- Falegname. Il termine indicava differenti specializzazioni legate alla lavorazione del legno.
- Marangona
- La campana maggiore del campanile di San Marco. In passato segnava l’inizio e la fine della giornata lavorativa.
- Masaneta
- Femmina del granchio verde della laguna, consumata soprattutto in determinati periodi dell’anno.
- Mascarer
- Artigiano che realizza maschere veneziane.
- Mascareta
- Imbarcazione leggera e maneggevole, utilizzata anche nelle regate femminili.
- Moretta
- Piccola maschera ovale di velluto nero, tradizionalmente indossata dalle donne e mantenuta sul volto mordendo un bottone interno.
- Moeca
- Granchio verde catturato durante la muta, quando il carapace è ancora morbido. Viene generalmente fritto.
- Molo
- Struttura che si protende sull’acqua e permette attracco, carico e scarico delle imbarcazioni.
- Mota
- Piccola altura o terreno leggermente rilevato rispetto all’acqua circostante.
N
- Nizioleto
- Riquadro bianco dipinto sui muri con il nome di una calle, di un campo o di un altro luogo. Significa piccolo lenzuolo.
- Nolèto
- Trasporto a pagamento effettuato con un’imbarcazione. Il termine può indicare anche il compenso richiesto.
O
- Ombra
- Piccolo bicchiere di vino bevuto nei bacari, generalmente accompagnato da uno o più cicchetti.
- Osteria
- Locale popolare nel quale si servivano soprattutto vino e cibi semplici. A Venezia rappresentava anche un importante luogo d’incontro.
- Ostrega
- Ostrica. La parola viene usata anche come esclamazione veneziana di sorpresa o disappunto.
P
- Palina
- Palo singolo infisso nell’acqua, utilizzato per l’ormeggio o per segnalare un punto.
- Palùo
- Zona paludosa o terreno basso e umido della laguna.
- Paron
- Padrone, proprietario o responsabile di un’attività. Può essere usato anche in tono familiare.
- Patrizio
- Membro delle famiglie nobili che partecipavano al governo della Repubblica.
- Pescaria
- Pescheria. Indica il luogo nel quale si vende il pesce, in particolare l’area storica del mercato di Rialto.
- Pietra d’Istria
- Pietra calcarea chiara e resistente alla salsedine, molto utilizzata nell’architettura veneziana.
- Piscina
- Antico spazio d’acqua stagnante o area successivamente interrata, ricordata ancora oggi in alcuni toponimi.
- Portego
- Grande ambiente passante dei palazzi veneziani, collegato spesso all’ingresso d’acqua e alle stanze laterali.
- Pupparin
- Imbarcazione veneziana elegante e veloce, riconoscibile per la poppa rialzata.
R
- Ramo
- Breve diramazione di una calle, spesso conclusa da una corte, un ingresso o un canale.
- Regata
- Competizione tra imbarcazioni a remi. A Venezia è legata alla voga alla veneta e a una lunga tradizione popolare.
- Remer
- Artigiano specializzato nella costruzione dei remi e delle forcole.
- Rialto
- Antico centro commerciale di Venezia, sede del mercato, della Pescheria e del celebre ponte sul Canal Grande.
- Riva
- Spazio lungo l’acqua utilizzato per l’approdo, il carico, lo scarico e il passaggio.
- Rio
- Canale interno della città.
- Rio terà
- Antico rio interrato e trasformato in strada. Il nome mantiene visibile la memoria dell’acqua scomparsa.
- Ruga
- Strada un tempo particolarmente importante e commerciale, spesso fiancheggiata da botteghe.
S
- Salizada
- Strada lastricata in epoca antica, quando molte altre vie veneziane non possedevano ancora una pavimentazione stabile.
- Salicornia
- Pianta alofila dai fusti carnosi che cresce nelle barene e tollera elevate concentrazioni di sale.
- Sandolo
- Famiglia di imbarcazioni tradizionali veneziane a fondo piatto, adatte ai bassi fondali della laguna.
- Saor
- Preparazione agrodolce a base di cipolle e aceto, usata tradizionalmente per conservare il pesce, soprattutto le sardine.
- Sensa
- Ascensione. La Festa della Sensa celebra il rapporto tra Venezia e il mare attraverso il rito dello sposalizio con l’Adriatico.
- Sestiere
- Una delle sei grandi divisioni territoriali di Venezia: Cannaregio, Castello, Dorsoduro, San Marco, San Polo e Santa Croce.
- Sotoportego
- Passaggio pedonale coperto che attraversa la parte inferiore di un edificio.
- Squero
- Cantiere nel quale vengono costruite, tirate a secco, riparate e mantenute le imbarcazioni tradizionali.
- Squerarolo
- Artigiano che lavora nello squero e costruisce o ripara le barche.
- Stazio
- Punto di sosta e servizio delle gondole, dal quale iniziano e terminano i percorsi.
- Stravedamento
- Fenomeno di eccezionale limpidezza dell’aria che rende visibili montagne e luoghi normalmente nascosti dalla distanza.
T
- Topo
- Imbarcazione da trasporto robusta e capiente, utilizzata per merci e materiali.
- Traghetto
- Servizio che permette di attraversare il Canal Grande su una gondola condotta da due gondolieri.
- Trasto
- Elemento trasversale di una barca che contribuisce a mantenerne la struttura e può servire come seduta o appoggio.
V
- Vaporetto
- Mezzo pubblico di navigazione che collega fermate, sestieri e isole della laguna.
- Velma
- Fondale fangoso che emerge durante la bassa marea e viene nuovamente sommerso quando l’acqua sale.
- Voga alla veneta
- Tecnica di voga praticata in piedi e rivolti nella direzione di marcia, generalmente con il remo appoggiato alla forcola.
- Volta de canal
- Curva o svolta di un canale. Può indicare anche un punto particolarmente riconoscibile del percorso.
Z
- Zaleto
- Biscotto veneto preparato con farina di mais e uvetta. Il nome richiama il colore giallo dell’impasto.
- Zattère
- Lunga fondamenta affacciata sul Canale della Giudecca. Il nome ricorda le zattere che trasportavano il legname.
- Zornada
- Giornata. Il termine può indicare sia la durata del giorno sia il lavoro compiuto nell’arco della giornata.
- Zoto
- Zoppo. Compare in alcuni soprannomi e modi di dire tradizionali.
Parole che continuano a vivere
Un glossario può ordinare le parole, ma non può contenerne interamente il suono. Molti termini cambiano sfumatura secondo la voce, il gesto e il contesto nel quale vengono pronunciati.
Alcune parole appartengono ancora alla conversazione quotidiana; altre sopravvivono soprattutto nei nomi dei luoghi, nelle ricette, nei mestieri e nei racconti.
Ogni volta che una parola viene compresa e utilizzata con rispetto, una piccola parte della città torna a essere visibile.
Dal vocabolario ai percorsi
Dopo aver incontrato le parole della città, il viaggio può diventare più concreto. Calli, fondamenta, campi, rii e sottoporteghi non sono più elementi indistinti, ma parti riconoscibili di una struttura urbana.
Il Capitolo 15 utilizzerà questa conoscenza per costruire itinerari attraverso sestieri, luoghi meno conosciuti e percorsi sull’acqua.
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