Maurizio Mattion, scrittore e ristoratore

Maurizio Mattion

Le storie si incontrano prima di essere scritte.

Scrittore, ristoratore, viaggiatore.
Osservatore di persone, luoghi e storie.

Sono nato con una curiosità che non mi ha mai lasciato. Nel corso della vita ho imparato che ogni viaggio, ogni incontro e perfino ogni silenzio possono insegnare qualcosa.

Ho sempre creduto che le storie non si inventino completamente: si incontrano. Vivono negli sguardi, nelle parole non dette, nei luoghi attraversati e in quei piccoli dettagli che spesso passano inosservati.

Lo sguardo Le storie nascono dall’osservazione

Osservare significa fermarsi un istante più degli altri. Accorgersi di un’esitazione, di una voce che cambia, di una porta rimasta socchiusa o di una presenza che sembra fuori posto.

È spesso da un particolare apparentemente insignificante che nasce un personaggio. Poi arrivano una domanda, un’ombra, un’intuizione. E lentamente prende forma una storia.

Scrivere, per me, significa dare voce a ciò che normalmente rimane nascosto.

L’esperienza Dall’arte di accogliere all’arte di raccontare

Il mio viaggio comincia agli inizi degli anni Ottanta, tra il calore dell’ospitalità, i sapori della tavola e la passione per il vino. È lì, nelle voci e nei silenzi raccolti intorno a un tavolo, che ho imparato ad ascoltare le storie, molto prima di cominciare a scriverle.

La ristorazione e l’accoglienza sono state — e continuano a essere — un modo straordinario per conoscere le persone. Negli anni, però, il mio percorso si è intrecciato anche con altre attività ed esperienze, che mi hanno permesso di osservare il territorio da prospettive diverse.

Più di vent’anni fa mi sono occupato di comunicazione. Da quell’esperienza nacquero le mie prime pubblicazioni, dedicate alle attività, alle persone e alle storie del territorio. Fu allora che compresi come le parole potessero custodire la memoria dei luoghi e trasformare un’esperienza vissuta in qualcosa capace di rimanere nel tempo.

Un ristorante è un piccolo teatro umano. Ogni giorno qualcuno arriva, si siede, parla, ascolta, festeggia o cerca semplicemente un luogo nel quale sentirsi accolto. Intorno a un tavolo cadono le distanze e, qualche volta, anche le difese.

Da questi incontri ho imparato che ogni persona porta con sé una storia. Alcune vengono raccontate; altre rimangono sospese in uno sguardo, in un gesto o in una frase interrotta. Sono proprio queste ultime ad affascinarmi di più.

La scrittura nasce anche da qui: dall’incontro tra ciò che ho vissuto, le persone che ho conosciuto e tutto quello che, continuando a osservare, ho imparato a immaginare.

I luoghi Venezia e il Nord Est

Nei miei romanzi i luoghi non sono semplici scenari. Venezia, Oderzo e il Nord Est diventano presenze vive, capaci di custodire memorie, suggerire atmosfere e modificare il destino dei personaggi.

Venezia, soprattutto, possiede il fascino ambiguo delle cose che non si lasciano comprendere fino in fondo. La luce cambia continuamente, l’acqua moltiplica le immagini e ogni calle può condurre verso una rivelazione o un inganno.

È in questo confine tra realtà e immaginazione che prendono vita le mie storie.

Scrivo per trattenere ciò che passa inosservato e trasformare l’esperienza in racconto. Perché ogni storia nasce da una passione.

Continua il viaggio

Entra nei romanzi oppure percorri il Taccuino, dove luoghi reali, storia e immaginazione continuano a incontrarsi.

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